Classi delle scarpe antinfortunistiche: da SB a S7 e sigle P, PL e PS

Classi delle scarpe antinfortunistiche secondo EN ISO 20345: significato di SB, S1, S2, S3, S6 e S7, differenze tra P, PL e PS nella protezione contro la perforazione e criteri per leggere correttamente marcature vecchie e nuove.

Scarpe antinfortunistiche per terreni difficili - per articolo S-Trade su classi

Una marcatura come S3L FO CI HRO SC SR riunisce informazioni diverse nella stessa sequenza. Il primo elemento identifica la classe di sicurezza; le sigle successive descrivono requisiti aggiuntivi.

Questa guida si concentra sulle classi SB, S1, S2, S3, S4, S5, S6 e S7 e sulle sigle P, PL e PS legate alla protezione contro la perforazione. Il punto di partenza è semplice: le classi non formano una graduatoria lineare, ma rappresentano combinazioni differenti di requisiti.

Che cosa significa la lettera S

La lettera S identifica le safety footwear, cioè le calzature di sicurezza disciplinate dalla ISO 20345. Tra i requisiti di base rientra il puntale di protezione, sottoposto a prova di impatto a 200 J e di compressione a 15 kN.

La mappa seguente mostra come sono organizzate le categorie e permette di aprire ogni sigla per consultarne i requisiti principali.

ISO 20345

Mappa delle classi di sicurezza

classe principale varianti con perforazione classi con WR
Classe I
Pelle e altri materiali
Categorie S1 con protezione contro la perforazione


Famiglia S3: S2 + perforazione + suola con rilievi

Famiglia S7: famiglia S3 + WR
Classe II
Gomma o materiale polimerico

Famiglia S5: S4 + perforazione + suola con rilievi
Seleziona una classe per vedere come si compone
Clic o tap su una sigla per visualizzare i requisiti principali inclusi.

I passaggi che richiedono più attenzione

La struttura diventa più chiara se si isolano tre passaggi: S2 introduce WPA sulla tomaia; la famiglia S3 aggiunge la protezione contro la perforazione e la suola con rilievi; le categorie S6 e S7 introducono WR, riferito all’intera calzatura.

WPA e WR non indicano la stessa cosa: WPA riguarda la penetrazione e l’assorbimento di acqua della tomaia, mentre WR riguarda la resistenza all’acqua della calzatura nel suo complesso.

Una distinzione utile: P, PL e PS possono comparire anche accanto a classi che non generano una nuova sigla di categoria. Una marcatura S2 PS, per esempio, indica una calzatura S2 che soddisfa anche il requisito PS; non equivale automaticamente a S3S, perché la categoria S3S comprende anche la suola con rilievi.

P, PL e PS: la protezione contro la perforazione

Nel sistema attuale P, PL e PS distinguono configurazioni differenti della protezione contro la perforazione. Il confronto grafico riassume tipo di inserto, chiodo di prova e famiglie di categoria in cui le sigle compaiono.

Protezione contro la perforazione

P, PL e PS a confronto

Tipo di inserto, diametro del chiodo di prova e classi in cui compare la sigla.
P
Inserto
Metallico
Chiodo di prova

4,5 mm
Compare in
S1PS3S5S7
PL
Inserto
Non metallico
Chiodo di prova

4,5 mm
Compare in
S1PLS3LS5LS7L
PS
Inserto
Non metallico
Chiodo di prova

3,0 mm
Compare in
S1PSS3SS5SS7S
P, PL e PS non sono equivalenti: identificano configurazioni diverse di protezione contro la perforazione.

Questa lettura vale per il sistema introdotto con la EN ISO 20345:2022 e non va retroapplicata alle vecchie marcature. Esistono infatti modelli Giasco S1P e S3 certificati secondo la UNI EN ISO 20345:2012 con inserto antiperforazione non metallico: per questi prodotti è la documentazione della specifica certificazione a descrivere la costruzione.

Classe I e Classe II: perché S4 e S5 stanno su un ramo separato

Le categorie S4 e S5 appartengono alla Classe II, relativa a calzature interamente in gomma o materiale polimerico. La distinzione Classe I / Classe II descrive quindi il tipo costruttivo, non un livello crescente di protezione. La mappa le mantiene su un ramo distinto proprio per evitare una lettura del tipo “S4 viene dopo S3”.

Perché nel catalogo possono convivere S3 e S3L

La spiegazione è normativa. In Italia la UNI EN ISO 20345:2024 è in vigore dal 27 giugno 2024 e ha sostituito la UNI EN ISO 20345:2022. A livello internazionale, la ISO 20345:2021 resta pubblicata con il relativo Amendment 1:2024.

Nel frattempo possono rimanere sul mercato calzature certificate secondo edizioni precedenti. Giasco specifica che i modelli certificati secondo la UNI EN ISO 20345:2012 possono continuare a essere immessi sul mercato fino alla scadenza del relativo certificato. È quindi normale trovare nello stesso catalogo marcature appartenenti a generazioni normative differenti.

Esempio Giasco su S-Trade Marcatura Riferimento riportato dal produttore
Leopard S1P UNI EN ISO 20345:2012
Star S1PL FO SR ESD EN ISO 20345:2022+A1:2024
Tiger S3 SRC ESD UNI EN ISO 20345:2012
Pag S3L FO SR ESD EN ISO 20345:2022
Makalu S7L FO CI SR EN ISO 20345:2022
Triglav S7S FO CI HI HRO SC SR EN ISO 20345:2022

Questo confronto spiega anche perché una vecchia S3 non può essere reinterpretata automaticamente come una S3 del sistema attuale: la classe va sempre letta insieme all’edizione normativa riportata sul modello.

Classe di sicurezza e requisiti aggiuntivi sono due livelli diversi

Una marcatura completa non finisce con la classe. Il visual seguente separa il primo livello di lettura dalle prestazioni aggiuntive che possono seguirlo.

Lettura della marcatura

Anatomia di una marcatura

Esempio: S3L FO CI HRO SC SR
Primo livello di lettura
Classe di sicurezza
La classe riunisce un pacchetto di requisiti previsto dalla ISO 20345. In S3L rientrano, tra gli altri, i requisiti della famiglia S2, la protezione PL contro la perforazione e la suola con rilievi.
Trattata in questa guida
Secondo livello di lettura
Requisiti aggiuntivi
Le sigle successive descrivono prestazioni supplementari verificate separatamente: resistenza agli idrocarburi, isolamento dal freddo, resistenza al calore per contatto, abrasione del copripuntale, scivolamento e altre.
Approfondimento dedicato
S3L — classe di sicurezza
Classe I: requisiti S2 + protezione PL contro la perforazione + suola con rilievi.
FOresistenza agli idrocarburi
CIisolamento dal freddo
HROresistenza al calore per contatto
SCresistenza all’abrasione del copripuntale
SRresistenza allo scivolamento

Le marcature supplementari saranno trattate in una guida dedicata, così da mantenere distinta la lettura delle classi da quella dei singoli requisiti.

Anche ESD richiede un approfondimento separato: non coincide con una classe S1–S7 e non è sinonimo di calzatura dielettrica. Per il rischio elettrico è già disponibile la guida S-Trade sulle scarpe antinfortunistiche dielettriche Giasco.

Domande frequenti

S2 PS e S3S sono la stessa cosa?

No. S2 PS indica una calzatura classificata S2 che soddisfa anche il requisito PS. Per rientrare nella categoria S3S devono essere presenti anche gli altri requisiti previsti per quella classe, compresa la suola con rilievi.

S7 significa che la scarpa è impermeabile?

S7, S7L e S7S comprendono il requisito WR, cioè la resistenza all’acqua dell’intera calzatura secondo la prova prevista. La marcatura non equivale però a una promessa generica di impermeabilità in qualsiasi condizione d’uso.

Una vecchia S3 ha necessariamente una lamina metallica?

No. La distinzione attuale P = metallico e PL/PS = non metallico non deve essere applicata automaticamente alle certificazioni precedenti. Esistono modelli Giasco S3 certificati secondo la UNI EN ISO 20345:2012 con inserto antiperforazione non metallico.

Una scarpa S3 è automaticamente ESD, HRO o SR?

No. Queste prestazioni devono essere verificate separatamente nella marcatura e nella documentazione del singolo modello.

Leggere la marcatura partendo dalla classe

La classe fornisce il primo quadro dei requisiti della calzatura; la norma di riferimento e le eventuali marcature supplementari completano l’informazione. Per confrontare modelli reali è quindi utile leggere insieme classe, edizione normativa e documentazione del produttore.

Calzature da lavoro online e supporto ESSE FORNITURE

Su S-Trade puoi consultare le schede delle calzature da lavoro disponibili e confrontare classi di sicurezza, marcature, caratteristiche costruttive e taglie. Per esigenze specifiche, ESSE FORNITURE può fornire supporto nella lettura delle caratteristiche tecniche e della documentazione disponibile per il prodotto. Prima dell’acquisto è utile verificare i requisiti richiesti dall’attività e confrontarli con quelli dichiarati per il singolo modello.

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Fonti e riferimenti tecnici

Riferimenti consultati per dati tecnici, caratteristiche dei prodotti e inquadramento normativo.

Documentazione del produttore

Norme e certificazioni | Standard di qualità e sicurezza — Giasco — pagina ufficiale utilizzata per verificare la EN ISO 20345:2022 e le principali marcature richiamate nell’articolo, comprese P, PL, PS, WR, WPA, SC, SR e HRO.

Scarpe per Aree ESD — Giasco — pagina ufficiale utilizzata per verificare esempi reali di modelli Giasco con marcature appartenenti a generazioni normative differenti, tra cui Leopard, Star, Tiger e Pag.

Scarpe per Idrocarburi e Chimica — Giasco — pagina ufficiale utilizzata per verificare esempi di categorie S3L, S7L e S7S e modelli come Pag e Triglav con le relative marcature EN ISO 20345:2022.

Norme e fonti istituzionali

UNI EN ISO 20345:2024 — UNI Ente Italiano di Normazione — norma italiana in vigore dal 27 giugno 2024, utilizzata per verificare il riferimento nazionale attuale e il campo di applicazione relativo ai requisiti di base e supplementari delle calzature di sicurezza.

ISO 20345:2021 — International Organization for Standardization (ISO) — standard internazionale di riferimento per le calzature di sicurezza, utilizzato per verificare i requisiti di base e supplementari previsti per le safety footwear.

ISO 20345:2021/Amd 1:2024 — International Organization for Standardization (ISO) — Amendment 1 pubblicato nel 2024 e applicabile alla ISO 20345:2021.

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