Come leggere una curva prestazionale di un’elettropompa
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Scegliere un’elettropompa non significa guardare solo la potenza del motore. Due pompe con la stessa potenza possono avere comportamenti molto diversi, perché il rendimento effettivo dipende dal rapporto tra portata, prevalenza e condizioni dell’impianto.

Per questo motivo uno degli strumenti più utili nella scelta è la curva prestazionale. Questo grafico permette di capire come cambia il funzionamento della pompa al variare della quantità d’acqua movimentata e della pressione richiesta.

In questa guida vediamo come leggere una curva prestazionale in modo semplice, prendendo come riferimento le elettropompe di superficie SAER: CMP, FC, BP, M e OP.

SAER M 99 elettropompa di superficie


Che cos’è una curva prestazionale

La curva prestazionale è un grafico tecnico che descrive il comportamento di una pompa in funzione della portata.

In pratica mostra quanta prevalenza la pompa riesce a garantire quando aumenta o diminuisce la quantità d’acqua movimentata.

Il principio generale è questo: quando la portata aumenta, la prevalenza disponibile tende a diminuire. Al contrario, quando la portata è bassa, la pompa può raggiungere una prevalenza più elevata.

Questo significa che una pompa non lavora sempre al valore massimo riportato nella scheda tecnica. Il suo funzionamento reale dipende dal punto in cui le caratteristiche della pompa incontrano le esigenze dell’impianto.


Portata: quanta acqua deve movimentare la pompa

La portata indica la quantità d’acqua che la pompa può spostare in un determinato intervallo di tempo.

Nelle curve prestazionali può essere indicata con diverse unità di misura, ad esempio:

  • litri al minuto;
  • litri al secondo;
  • metri cubi all’ora.

La portata è importante quando l’impianto deve alimentare più utenze, irrigare superfici ampie, riempire serbatoi o garantire un flusso costante.

Per esempio, una pompa destinata a un piccolo impianto domestico può avere esigenze diverse rispetto a una pompa utilizzata per irrigazione o pressurizzazione.


Prevalenza: la capacità di spingere l’acqua

La prevalenza indica la capacità della pompa di sollevare o spingere l’acqua contro la resistenza dell’impianto.

Nelle curve può essere indicata in metri oppure in kPa. In modo semplificato, maggiore è la prevalenza richiesta, maggiore è lo sforzo che la pompa deve sostenere per portare l’acqua al punto di utilizzo.

La prevalenza dipende da diversi fattori, tra cui:

  • dislivello tra punto di aspirazione e punto di mandata;
  • lunghezza delle tubazioni;
  • diametro delle tubazioni;
  • perdite di carico;
  • curve, valvole e raccordi presenti nell’impianto;
  • pressione richiesta al punto di utilizzo.

Per questo motivo non basta sapere “quanto è potente” la pompa: bisogna capire quanta prevalenza serve realmente all’impianto.


Come leggere il grafico

In una curva prestazionale, di solito:

  • sull’asse orizzontale si legge la portata;
  • sull’asse verticale si legge la prevalenza;
  • la linea della curva mostra il comportamento della pompa.

Per leggere il grafico si parte dalla portata desiderata e si osserva quale prevalenza la pompa è in grado di garantire in quel punto.

Se il punto di lavoro richiesto dall’impianto si trova all’interno della curva utile, la pompa può essere adatta. Se invece il punto richiesto è fuori dalla curva o troppo vicino ai limiti, è meglio valutare un altro modello.


Che cos’è il punto di lavoro

Il punto di lavoro è il punto reale in cui la pompa opera all’interno dell’impianto.

Non coincide necessariamente con la portata massima o con la prevalenza massima. È il risultato dell’equilibrio tra:

  • prestazioni della pompa;
  • caratteristiche dell’impianto;
  • resistenze delle tubazioni;
  • pressione richiesta.

Questo è un passaggio importante: scegliere una pompa solo perché ha una portata massima elevata può portare a un errore, se a quella portata la prevalenza disponibile non è sufficiente.

Allo stesso modo, scegliere una pompa solo perché raggiunge una prevalenza alta a portata nulla non significa che sia adatta a lavorare nelle condizioni reali dell’impianto.


Esempio pratico: curva della serie SAER CM-CMP

Una curva comparativa, come quella della serie SAER CM-CMP, permette di confrontare più modelli della stessa famiglia.

Nel caso dei modelli CMP, CMP 76 e CMP 79, il grafico mostra come cambia il rapporto tra portata e prevalenza per ciascuna versione. Questo aiuta a capire quale modello può essere più adatto in base alla quantità d’acqua richiesta e alla pressione necessaria.

Per esempio, all’interno della stessa serie, un modello può offrire una prevalenza maggiore o mantenere prestazioni migliori a una determinata portata. La scelta dipende quindi dal punto di lavoro richiesto dall’impianto, non solo dal nome del modello o dalla potenza del motore.

Curva prestazionale serie SAER CM-CMP con portata e prevalenza dei modelli CMP, CMP 76 e CMP 79.

Perché le curve sono diverse tra CMP, BP, M, FC e OP

Le diverse famiglie di elettropompe SAER rispondono a esigenze differenti.

Le CMP sono pompe centrifughe monogirante compatte, adatte a utilizzi generali con acqua pulita.

Le BP sono pompe centrifughe monogirante orientate a portate più importanti, utili in applicazioni come irrigazione e movimentazione d’acqua.

Le M sono pompe autoadescanti Jet, indicate quando la capacità di aspirazione è un aspetto importante, per esempio in impianti con autoclavi o aspirazione da serbatoi e pozzi superficiali.

Le FC sono pompe centrifughe bigirante, adatte quando serve una maggiore capacità di spinta rispetto a una monogirante tradizionale.

Le OP sono pompe multistadio orizzontali, particolarmente indicate quando l’obiettivo principale è ottenere maggiore prevalenza e pressione.

Per questo motivo non esiste una curva “migliore” in assoluto. Esiste la curva più coerente con l’impianto e con l’utilizzo previsto.


Errori comuni nella lettura della curva prestazionale

Uno degli errori più frequenti è scegliere la pompa guardando solo il valore massimo di portata.

La portata massima è un dato utile, ma da sola non basta. Bisogna sempre controllare quale prevalenza la pompa riesce a garantire a quella portata.

Un altro errore comune è valutare solo la prevalenza massima. Anche questo dato è importante, ma spesso si riferisce a una condizione di portata molto bassa o nulla.

Bisogna poi evitare di scegliere una pompa troppo vicina al limite della curva. Una pompa che lavora sempre al limite può non essere la soluzione più adatta per un impianto che richiede continuità, stabilità e affidabilità.


Quali dati controllare prima dell’acquisto

Prima di scegliere un’elettropompa è utile controllare:

Dato da verificare Perché è importante
Portata richiesta Indica quanta acqua deve movimentare la pompa
Prevalenza necessaria Serve a capire la pressione disponibile nel punto di lavoro
Curva prestazionale Mostra il comportamento reale della pompa
Tipo di pompa Monogirante, bigirante, autoadescante o multistadio
Attacchi Devono essere compatibili con l’impianto
Dimensioni Servono per verificare ingombri e installazione
Liquido pompato Le pompe devono essere usate con liquidi compatibili
Condizioni di installazione Influenzano aspirazione, rendimento e durata

Questi dati permettono di confrontare i modelli in modo più consapevole e ridurre il rischio di scegliere una pompa non adatta.


Collegamento con la scelta del modello

La curva prestazionale è particolarmente utile quando si confrontano modelli simili.

Per esempio, tra CMP, CMP 76 e CMP 79 non cambia solo la potenza: cambiano anche le prestazioni disponibili nei diversi punti della curva.

Lo stesso vale per le serie OP32 e OP40, dove la struttura multistadio rende il controllo della prevalenza ancora più importante.

Per questo motivo, prima di scegliere un modello, è consigliabile leggere la scheda tecnica e confrontare la curva con i dati reali dell’impianto.

Per una panoramica più ampia sulle famiglie prodotto, puoi leggere anche la guida su come scegliere un’elettropompa di superficie SAER.


Conclusione

La curva prestazionale è uno strumento fondamentale per scegliere un’elettropompa in modo corretto. Aiuta a capire come la pompa lavora davvero e permette di valutare il rapporto tra portata e prevalenza in base alle esigenze dell’impianto.

Una scelta corretta non dipende solo dalla potenza del motore, ma dal punto di lavoro richiesto, dalla tipologia della pompa e dalle condizioni di utilizzo.

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